L'intera progettazione della telecamera parte da 3 elementi:
- la sezione di acquisizione delle immagini,
- la sezione di elaborazione del segnale e
- la sezione di compressione e memorizzazione.
La più importante delle tre è il set dell'imager. Sapendo che la telecamera doveva funzionare in SD e HD, Panasonic esaminò le tecnologie e le relative “sostituibilità”. Se avessimo utilizzato una risoluzione nativa 1920 x1080 CCD da 2/3", non avrebbe avuto una sensibilità sufficiente per essere pratica in condizioni di scarsa luce perché i pixel sarebbero stati troppo piccoli per raccogliere luce a sufficienza.
Allo stesso modo un CCD con risoluzione nativa 1280 x 720 da 2/3" richiederebbe una tale trasformazione radicale dell'architettura per ottenere una sensibilità giusta e una gamma dinamica che creerebbe artefatti dell'immagine. Questi artefatti mettono in discussione il CCD per molte applicazioni. L'acquisizione interlacciata dell'immagine fornisce un guadagno per la sensibilità iniziale che può permettere pixel più piccoli a scapito però della qualità intrinseca dell'immagine e della flessibilità di un vero e proprio imager progressivo.
Con tali opzioni e limitazioni ben definite, sembrava che nessuna di queste tecnologie rispondesse alle esigenze che venivano avanzate dai clienti. I clienti volevano una telecamera che lavorasse in condizioni di scarsa luce, che avesse una valida gamma dinamica e tuttavia anche la risoluzione per lavorare nel campo HD.
Clearly the challenge in creating the best image was to find the optimal pixel density and size
Chiaramente la sfida nella creazione dell'immagine migliore stava nel trovare la densità e le dimensioni ottimali dei pixel per bilanciare la sensibilità e la gamma dinamica con la risoluzione in un vero e proprio imager progressivo. Il risultato? L'HPX500 utilizza una tecnologia che abbiamo chiamato Tecnologia progressiva avanzata o A.P.T. (Advanced Progressive Technology). Questa soluzione impiega intelligentemente un offset spaziale (una risoluzione molto conosciuta che migliora la tecnica) su 2 piani (biassiale) contemporaneamente per permettere l'utilizzo di pixel più grandi di quanto si sarebbe mai immaginato possibile.
Date un'ulteriore occhiata alle tre tecnologie di cui si è parlato sopra e confrontatele con la strategia offset spaziale. Lo schema riportato subito sotto mostra la risoluzione nativa della serie di chip HD Panasonic assieme ad altri attualmente presenti sul mercato. Si può notare che soltanto Panasonic utilizza l'offset spaziale biassiale, che consiste in uno shift sia orizzontale che verticale.
Il conteggio dei pixel costituisce uno dei tanti fattori importanti che determinano la qualità dell'immagine ma non è l'unico che deve essere considerato. Utilizzando un chip di tipo progressivo assieme a un'implementazione precisa dell'offset spaziale è possibile ottimizzare la risoluzione.
In generale, devono essere considerati due importanti concetti:
(a) la tecnologia dell'offset spaziale migliorerà la risoluzione di un fattore 1,5 a condizione che il guadagno nella risoluzione non venga compensato dalla qualità dell'obiettivo;
(b) la risoluzione del CCD interlacciata è equivalente al 70 % del conteggio di pixel verticali del CCD progressivo.
Ovviamente si tratta di uno “scenario dei casi migliori” teorico e altri fattori devono essere presi in considerazione durante la progettazione di una telecamera quale l'HPX500.
Per un imager da 2/3”, l'aumento della densità dei pixel oltre un livello ottimale diminuirà la funzione di trasferimento di modulazione, nonostante le linee di risoluzione possano aumentare. La funzione di trasferimento della modulazione (MTF) è una misura quantitativa della qualità dell'immagine per descrivere la capacità dell'obiettivo di trasferire il contrasto dell'oggetto. Creare un imager a definizione standard nel formato 2/3” esteticamente bello e con la giusta sensibilità è davvero difficile ma creare un imager HD da 2/3” con una sensibilità utilizzabile è persino più difficile. La sensibilità e la gamma dinamica sono determinate dalla capacità della quantità di carica che definisce un pixel e che è determinata dalle dimensioni di tale pixel. La struttura della grana della pellicola deve competere con le stese regole. I pixel o le grane delle pellicole di grandi dimensioni sono più sensibili rispetto a quelli/quelle di dimensioni inferiori e imager più piccoli richiedono pixel più piccoli per ottenere una risoluzione simile. Per una telecamera utilizzata nelle nuove applicazioni o per qualsiasi funzionamento molto competitivo, deve essere garantito un minimo di sensibilità e gamma dinamica. Panasonic ha giocato d'anticipo con la decisione di utilizzare un imager progressivo 960 X 540 unitamente alla strategia di offset spaziale orizzontale e verticale. Questa strategia permette all'HPX500 prestazioni in condizioni di scarsa luce e le fornisce la gamma dinamica che come abbiamo sentito dai nostri clienti era cruciale nelle loro applicazioni.
Il diagramma illustra come è possibile ottenere un'ulteriore risoluzione mediante il pixel shift o l'offset spaziale degli elementi rossi e blu rispetto a quelli verdei
Il blocco ottico per questo camcorder HD DVCPRO professionale è assemblato utilizzando una tecnologia brevettata ad alta precisione per impostare con esattezza il pixel orizzontale e verticale a ½ pixel. Ciò fornisce il vantaggio di migliorare la gamma dinamica e la sensibilità con un compromesso minimo in termini di risoluzione.
L'uscita del gruppo CCD ottico (dai sensori di immagine rosso, blu e verde) viene quindi convertita in un segnale elettronico digitale. A questo punto il circuito di elaborazione del segnale diventa il successivo elemento più importante nella determinazione delle prestazioni della telecamera.

Per l'AG-HPX500, Panasonic ha progettato una nuova catena di elaborazione del segnale digitale (DSP) utilizzando la conversione A/D da 14 bit con un sistema DSP a 19 bit. Ciò permette un controllo massimo sulle immagini. Strategicamente questo DSP funziona sempre nel modo progressivo 1080 (sia con il framerate 60 che 50, in base al modello definito geograficamente). Ciò significa che l'immagine ottica viene convertita in un'immagine progressiva 1080 (conteggio pixel 1920 x 1080) all'interno del DSP. Da qui l'elaborazione di tutte le immagini sarà eseguita nel campo 1920 x 1080 e soltanto dopo questa fase ha luogo la conversione del formato. Ad esempio se si desidera un segnale 720P/50P, questa conversione avviene seguendo la manipolazione dell'immagine DSP per produrre la massima qualità dell'immagine
L'AG-HPX500 tare vantaggio dall'algoritmo DVCPRO estensibile ben fondato e ben accettato, uno schema di compressione intraframe che lo rende adatto alla manipolazione post-produzione. Ogni fotogramma è a sé stante - i dati vengono prodotti e compressi indipendentemente per ogni fotogramma anche in caso di alta definizione. Ciò conserva immagini superiori e massima flessibilità. Er è particolarmente vero riprendendo oggetti che si muovono ad alta velocità, panoramicando la telecamera oppure impiegando le caratteristiche di over-cranking e under-cranking della telecamera. La bellezza della telecamera sta nella possibilità di funzionare persino come il suo framerate converter così che gli effetti speciali possono essere rivisti immediatamente.
Sebbene l'AG-HPX500 sia ottimizzato per la registrazione HD DVCPRO sia nel modo 1080 che 720, funziona anche molto bene nei campi DVCPRO50, DVCPRO25 e DV. Possedendo questa flessibilità ha successo ovunque e risulta la telecamera per registrare qualsiasi cosa.
Quasi il colore campione dei formati 25Mb a 4:2:2, ciò significa che il segnale di luminanza (Y) e il segnale croma (Cr/Cb) hanno un rapporto cromatico di alta qualità. Poiché la campionatura 4:2:2 offre una risoluzione cromatica superiore, minimizza “l'effetto dentellato” sui bordi del croma e pertanto è adatta per la composizione dell'immagine (figura, sotto).


DVCPRO, DV (NTSC) e DVCAM (NTSC) utilizzano un rapporto di campionatura 4:1:1. DVCAM (PAL) e DV (PAL) utilizzano un rapporto di campionatura 4:2:0 (seconda figura, sotto). Nonostante questi siano formati dove la risoluzione del segnale cromatico è la metà di quanto si ottiene nella campionatura 4:2:2, la degradazione della qualità video durante la post-produzione è inferiore a quella derivante da una struttura come quella dell'HDV, che utilizza una versione diversa della campionatura 4:2:0 dove la linea della luminanza non corrisponde alla linea della differenza cromatica.




In ultima analisi, tutte le decisioni che sono state prese nelle fasi di progettazione, programmazione e sviluppo del camcorder AG-HPX500 erano intese a permettere l'acquisizione di immagini magnifiche. Se la telecamera come strumento è sulla strada della creatività, Panasonic non ha centrato i suoi obiettivi. Il successo o il fallimento di quelle decisioni precoci potrà essere giudicato al meglio dal risultato delle immagini. Sinora i risultati sono stati inequivocabilmente positivi.